I personaggi di Follis: il Dottor Ausonio Appeddu

Il Dottor Ausonio Appeddu è uno di quei personaggi di cui si parla sempre in un paese. Uno di quelli che si pensa di conoscere bene, come fosse membro della famiglia perché ha offerto i suoi servizi alla comunità e l’ha fatto bene.
È un medico rinomato, un luminare della medicina o meglio, lo è stato, in un tempo che nessuno ricorda. Quando Sebastiano arriva a Follis infatti, il dottore non sembra essere particolarmente dotato delle capacità intellettive che lo avrebbero reso un personaggio di peso, anche se conserva alcuni tratti caratteristici della sua professione: indossa spesso un camice, prescrive ricette (chissà per cosa?), fa diagnosi.

Ausonio vive con Adelasia e la figlia Lucia al centro del paese ed è proprio grazie a lui che Sebastiano arriva a Follis. È l’annuncio che il dottore mette sul giornale ad attirare il giovane insegnante in questa realtà sottosopra, mettendolo alla prova e alterando finalmente ogni tipo di equilibrio. Sono le sue azioni a dare il via a tutti gli eventi della storia, a rappresentare una necessità di cambiamento, di svolta, di miglioramento. Il dottore chiede aiuto ad un insegnante per migliorare l’educazione della figlia perché come tutti i genitori vorrebbe per lei il meglio; non sa dove quel gesto lo porterà, né cosa significhi. Ha il coraggio di tentare contro il giudizio di chi pensa, a ragione, che educare dei destinati a rimanere stupidi per la vita non serva a niente.

Il fatto di non esserne consapevole (o di esserlo poco) non cambia il risultato: Ausonio è fedele a se stesso, dando prova di avere una grande personalità. La stessa che lo ha portato un tempo ad essere un grande medico, ad aiutare gli altri. Chissà se mai riuscirà a tornare il luminare della medicina di cui tutti hanno tanto bisogno…

Avvertenze per l’uso: le sue spiccate doti deduttive e l’acuta capacità di analisi potrebbero indurvi a crederlo un detective.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *