I personaggi di Follis: Sebastiano Casadei

Coraggioso, ingenuo e pieno di voglia di fare.

Sono queste le principali caratteristiche di, l’insegnante che arriva a Follis per la prima volta insieme allo spettatore. Giunto in paese per rispondere ad un annuncio di lavoro sul giornale, Sebastiano è da subito incuriosito dall’ambiente in cui si ritrova.
Di fronte ai suoi occhi increduli accadono eventi di una stranezza unica, ma il suo cuore razionale non è disposto ad accettare l’assurdo. Servono un giorno di tempo e un innamoramento fulminante e inaspettato per renderlo più vulnerabile, per aprire la sua mente alla follia, paradossalmente, in un luogo in cui invece tutti stanno cercando di liberarsene. Dal momento del suo arrivo gli eventi si susseguono in modo frenetico, intrappolando Sebastiano in dinamiche grottesche e difficili.

A differenza di tutti i personaggi di Follis che sono sospesi in attesa della redenzione, l’insegnante è un punto di vista lucido e reale. È l’eroe che gli abitanti stanno aspettando da tanto tempo senza saperlo, la cui purezza d’animo è in grado di rompere per sempre il giogo dell’ignoranza.

Esiste tuttavia un piccolo intoppo.

L’antica maledizione scagliata dall’antenato del Conte Antioco Degortes può essere spezzata soltanto quando i discendenti lontani di coloro che furono causa della calamità si sposeranno. Solo quindi se una ragazza della famiglia Appeddu sposerà un Degortes, il sortilegio vedrà la fine.

Come potrà quindi Sebastiano porre rimedio a tutto questo ed uscire dai guai? Per lui non sarà così facile accettare e capire la realtà che lo circonda, trovare una soluzione alla situazione critica nella quale si trova, sfidare ignoranza, superstizione e non senso per arrivare alla salvezza. Dovrà mettere da parte la sua stessa intelligenza e mettersi in gioco rischiando tutto per vincere una guerra iniziata molti anni prima.

È a tutti gli effetti un eroe. Senza spada ma con una corazza di buoni propositi ed intelligenza.

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