I personaggi di Follis: Zuncheddu e Ignazia

Che Follis fosse un posto strano, a questo punto, si era capito.

Per questo se avrete l’impressione che qualcosa non quadri, non temete, è tutto nella norma.
Riflessione mai sarà più appropriata di questa se parliamo di Zuncheddu e Ignazia. Ebbene il primo è un pastore molto conosciuto in paese. Estroverso e sopra le righe, travolge chiunque con una valanga di parole e suoni. Ha un andamento caratteristico, che non si scorda facilmente. Le pecore non sembrano assecondarlo troppo facilmente: si perdono spesso, costringendo Zuncheddu a correre a destra e a manca per ritrovarle. Insomma, le caratteristiche formali ricordano un pastore ma a uno sguardo più attento potreste venire rapiti da qualche nota stonata, qualche guizzo particolare; è quello che succede a Sebastiano appena arrivato in paese, è quello che succede a tutti coloro che incontrano Zuncheddu per la prima volta. Per qualche minuto sembra tutto regolare poi…ogni altra considerazione la lasciamo, come si suol dire, ai posteri.

Zuncheddu è un intimo amico (fin troppo a tratti) di Ignazia, venditrice e commerciante di Follis. Donna aggraziata e con la testa un po’ tra le nuvole, conquista facilmente l’attenzione di chi incontra grazie alla sua merce pregiata. Così come cambia il vento, cambia anche l’assortimento dei suoi prodotti: siano pesci, fiori o giornali non ci si annoia mai di starla a sentire e di osservarla in ogni suo movimento.

Zuncheddu e Ignazia rappresentano il cuore pulsante di Follis, la sua spina dorsale. Anche se pervasi dalla follia, sono gli occhi e le orecchie di tutti i suoi abitanti: vedono, sentono e conoscono ogni avvenimento passato e vivono attivamente il presente. Sono la coscienza collettiva di questo piccolo mondo, la parte più vera e quotidiana. Se vi troverete faccia a faccia con loro saprete apprezzarne le stravaganze qualunque esse siano. È grazie alla loro leggerezza che sarà facile lasciarsi trasportare in una realtà alternativa, dove tutti i sensi logici sono scambiati e anche le leggi della fisica sono messe in discussione. Quando arriverà il momento, sarà bellissimo scoprire insieme a loro che per camminare sui sentieri più assurdi della follia, basta prendersi per mano e lasciarsi andare.

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